O la tessera o l`onore!

spesa in quel Magazzino occorreva possedere la tessera (come alla “Metro” di Roma); un cartello gigantesco posto sopra al reparto accoglienza, illustrava chiaramente i vari tipi di tessera associata a diverse tipologie di acquirente.
In nessuno dei casi era contemplata la possibilità di ottenere una tessera senza essere residenti in quella città od almeno in quel Paese; nonostante ciò, Meconio decise di provare….
Arrivò davanti ad uno degli impiegati e, con il suo indescrivibilmente errato inglese, cercò di chiedere informazioni. Io, vergognosamente rimasto qualche passo indietro, lo vedevo muoversi dondolando sulle gambe ed articolare le sue braccia secche, come se mosse da un burattinaio ubriaco, mentre, con un volume di voce decisamente troppo alto, si rivolgeva al povero impiegato, in uno ”slang” tutto suo.
L'impiegato, con sovrumano sforzo riuscì a comprendere il concetto di quello che Meconio volesse da lui ma dopo diversi tentativi di spiegargli qualcosa, si arrese e fece cenno di attendere un momento. Quando fu di ritorno era accompagnato da un collega che essendo di origine italiana avrebbe avuto la possibilità di dialogare con lui in modo più chiaro.
Ovviamente Meconio fece tempestivamente notare al nuovo impiegato quanto, a parer suo, fosse stentato ed incomprensibile l'inglese parlato dal collega precedente (??!!). Per fortuna, chi Meconio aveva di fronte, era dotato di gentilezza e cortesia per cui la discussione continuò in modo sereno (anche se il volume della voce di Meconio non accennava ad abbassarsi), per terminare con l‘ovvia conclusione che, non essendo residente non poteva ottenere la tessera.
Tornato sui suoi passi, bofonchiava insulti ed improperi per coloro che lo avevano ascoltato e, convinto a non arrendersi, il pomeriggio telefonò ad un suo amico che abitava in un'altra città (a circa 600 chilometri di distanza), chiedendo lui di trovare una soluzione a ciò che per Meconio era oramai una inalienabile questione di principio.
Fu così che, alcuni giorni dopo, appresi che aveva deciso di andare dal suo amico (1200 chilometri, andata e ritorno) per ottenere l'agognata, quanto superflua, tessera.

In verità c'è da dire che, dopo aver affittato un auto all'uopo, dopo 1200 chilometri e 16 ore complessive di viaggio, dopo essere rimasto lì per quattro giorni, dopo aver messo in croce il suo amico…tanto da costringerlo ad usare le sue amicizie influenti da direttore di banca, Meconio tornò “vittorioso” esibendo fieramente il suo “trofeo di plastica” che gli dava diritto di fare acquisti, per un breve periodo, nel “famigerato” Magazzino. 
Meconio, come Pirro, aveva vinto questa piccola guerra.

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