Frequentatore Onorario
Data
la sua attidudine alla goffaggine, non si cimentava certo in balli
ma, col suo fare sguaiato, ciondolava tra bar, guardaroba e
salottini, in cerca di qualcuno con cui parlare.
Mese
dopo mese, anno dopo anno, la sua figura era divenuta familiari agli
abitue` del locale e a tutti coloro che vi lavoravano; l`ambiente non
richiedeva profonda comuncabilita` o spiccato acume; giorno dopo
giorno, saluto dopo saluto, l`arrivo di Meconio era caratterizzato da
sue esagerate sbracciate di saluto, qualche “BELLA SECCO”, alzate
di mento a mo d`assenso....un po` come i galli cedroni che
s`incrociano negli slarghi dei boschi e monogrammi gutturali che
intendevano essere brevi saluti.
La
sua totale mancanza di discrezione, mista allo spiccato egocentrismo,
gli impedivano totalmente d`usare qualsiasi forma di cortesia e
tempismo nell`avvicinarsi ai suoi, designati interlocutori; lui,
entrato in una sala, scorgeva la/le sue vittime, dirigeva verso loro
a passo pesante e dinoccolato...aiutato dalla sua pessima abitudine
di camminare con i gomiti sporgenti il corpo...sembravano le orecchie
di Dumbo dotate di spigolose ossa e giunto a loro li braccava a
manate sulle spalle, strattonatine di manica (atte ad attirare su di
se l`attenzione) e sguaiate risate a pochi centimetri dal volto dei
malcapitati.
In
realta` mi domando ancora adesso, perche` un soggetto tale non fosse
stato eliminato fin dagli esordi....mah....mistero delle discoteche.
In
ogni modo, dopo anni di frequentazione era riuscito a conoscere
tutti...dai buttafuori al proprietario e questo, inutile a dirsi,
aveva creato nel suo ego un granitico “senzo d`onnipotenza”; con
tutti coloro che lo frequentavano, si vantava d`essere “l`amico
caro del gestore del Pipper” e amicone dei peggiori buttafuori
figli di put**na (sue parole) del locale.
La
particolarita` di questa storia, prende forma nella considerazione
che, nonostante avesse raggiunto la maggiore eta`, continuasse ad
andare al Pipper solo nel “pomeridiano”...e non per due o tre
anni ma tutt`ora, oramai divenuto cinquantenne, continua imperterrito
a frequentare il locale quasi esclusivamente nel pomeriggio.
Lo
vedi scendere le scale col










